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AMBIENTI RICERCATI ED ELEGANTI DOVE POTER DELIZIARE IL PROPRIO PALATO.
Il Ristorante Via NICOLAI food e due bar il GAUDì Cafè e lo YACHT BAR, sono luoghi del gusto sempre a completa disposizione del cliente, per cercare di soddisfare ogni desiderio del palato.
Prenota subito il tuo benessere +39 0805045504 - Info e contatti
VIA NICOLAI FOOD >
Il ristorante Via NICOLAI food è un luogo molto particolare ed originale nato dal progetto di una nuova concezione di ristorazione che ricorda il ritorno al passato; si riprende l’antica tradizione dei mercati del quartiere, riproponendo il concetto di botteghe dell’artigiano, offrendo i sapori tradizionali e gustosi della nostra terra; troverete qui il macellaio, il salumaio, l’ortolano, il pizzaiolo e l’ostricaio. Tutti i giorni sarà presente il nostro Cuoco, che Vi proporrà i piatti più rappresentativi della nostra cucina tradizionale e, il nostro Pizzaiolo, che Vi proporrà un’ampia scelta di gustose pizze, cotte rigorosamente in forno a legna (sarà inoltre possibile richiedere le stesse tipologie di pizza presenti nel menù con mozzarella senza lattosio). Inoltre per tutti gli sportivi di Villa Camilla il nostro Personal Trainer raccomanderà alcuni piatti del menù.
Tutti i giorni dalle 13,00 alle 15,00 e dalle 20,00 ale 23,00
Giorno di chiusura Lunedì
L'ESTATE DEL BENESSERE E' ARRIVATA! >
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Hammam libero feriale oppure festivo + Porzione singola di frutti di mare oppure Tagliere misto di Salumi pregiati; Primo di Mare del giorno; Secondo di Mare (In base alla disponibilità); Composta di frutta fresca; Acqua e Vino al bicchiere.
65.00 € (1 adulto) |

Hammam libero feriale o festivo + Insalata composta; Carpaccio di pesce oppure Carne rossa alla griglia; Frutta fresca; 1 bevanda a scelta da 1/4.
45.00 € (1 adulto) |

Ingresso libero nelle piscine relax + 1 Antipasto (terra); 1 Primo piatto del giorno (terra); Frutta fresca; 1 bevanda a scelta da 1/4.
30.00 € (1 adulto) |

Ingresso libero nelle piscine relax + 1 Antipasto (terra); 1 Primo piato del giorno (terra); Frutta fresca; 1 bevanda a scelta da 1/4.
50.00 € (2 adulti) |

Adulti: Ingresso libero nelle piscine relax + 1 Antipasto (terra); 1 Primo piatto del giorno (terra); Frutta fresca; 1 bevanda a scelta da 1/4.
Bimbi: Ingresso libero nelle piscine relax + 1 Primo piatto del giorno oppure Pizza Margherita; Patatine fritte; 1 Bevanda a scelta da 1/4.
60.00 € (2 adulti + 1 bambino)
10,00 € (per ogni bambino in più)
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YACHT BAR >
Dal 1° Maggio al 30 Settembre
Lunedi, Martedì, Mercoledì: dalle 09.00 alle 24.00 e oltre...
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: dalle 09.00 alle 21.00
Dal 1° Ottobre al 30 Aprile
Dal Lunedi alla Domenica: dalle 10.00 alle 20.00 e oltre...
Lo YACHT BAR è al centro della grande area della piscina, allo scopo di servire alla clientela bevande per rigenerarsi durante e dopo l’attività sportiva: bevande vitaminiche ed energetiche, spremute, frullati, granite con sciroppi di frutta, frappè, centrifugati, sorbetteria, spiedini di frutta, insalate di frutta, coppe di yogurt accompagnato da vari tipi di frutta, caffè, barrette di cereali, merendine e biscotti integrali, gelati. Un punto d’incontro all’interno della zona Acqua, con offerte di bibite fresche servite in armonia e da personale molto vicino allo standard di nave da crociera e scenografia al top. Tutto questo al fine di completare i servizi ed i comfort offerti dalle piscine relax.
Tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00 domenica fino alle 22,00
GAUDI' CAFE' IN VILLA CAMILLA >
Il Gaudì Cafè riaprirà ad ottobre!!
Dal 1° Maggio al 30 Settembre
Lunedi, Martedì, Mercoledì: chiusura (vendita feste)
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: dalle 21.00 alle 24.00 e oltre...
Dal 1° Ottobre al 30 Aprile
Lunedi, Martedì, Mercoledì: chiusura (vendita feste)
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: dalle 17.00 alle 24.00 e oltre...
Il GAUDì Cafè, con le sue due grandi terrazze panoramiche, si presenta come uno splendido privé rialzato dal quale si può ammirare e sovrastare tutta Villa Camilla; un luogo raffinato ed elegante che ti consentirà un piacevole relax e ristoro degustando bevande, ascoltando della buona musica ed assistendo ai momenti dedicati alla cultura quali: concerti, reading di lettura, presentazione di libri, incontri e dibattiti con artisti e scrittori (creare link di collegamento con la sezione eventi), mostre d’arte, pittura, scultura, fotografia, moda etc. Il Gaudì si propone dunque quale punto di incontro ordinario durante le diverse fasce orarie della giornata: Cocktail aperitivo, Tea time, Dessert, Happy hour serale, Lunge bar after dinner. Il menù del Gaudì Cafè prevede momenti dedicati alla degustazione del tè e del cioccolato, il tea-time, e alla degustazione del sigaro, la cigar room.
LA STORIA DEL TÈ
La storia del tè inizia molti secoli fa quando, secondo una delle numerose leggende, l’Imperatore Shen Nung si sedette all’ombra di un albero in attesa che la sua acqua da bere bollisse.
Dalla pianta, una Camellia Sinensis, si staccò una fogliolina che cadde nell’acqua bollente, regalando così all’Imperatore la prima tazza di tè della storia: era il 2737 a.C.
Ci sono testimonianze che la pianta del tè cresceva spontaneamente in Cina e furono proprio i Cinesi a iniziarne la coltivazione che si diffuse ben presto anche in Giappone. Con il passare del tempo, il popolo del Sol Levante apprezzò tanto questo infuso da trasformare la sua preparazione in un autentico rituale.
Presto molti paesi come India, Burma, Siam e Indocina ne scoprirono i piaceri, incoraggiati dai monaci buddisti, sempre in lotta contro l’abuso di alcolici.
Il nome probabilmente deriva dal dialetto amoy cinese “t’e”, mentre in cantonese si chiamava “ch’a”, che suonava “char”.
Gli Arabi, navigatori e mercanti, scoprirono il tè durante i loro viaggi in Asia sudorientale, e ancora oggi ne sono grandi consumatori, soprattutto di quello aromatizzato alla menta.
Furono gli Olandesi, grazie alle loro compagnie di navigazione e commercio, a introdurre il tè in Europa e Veneziani, Portoghesi e Russi i primi ad apprezzarlo.
In Gran Bretagna il tè giunse nel 1633, in Francia nel 1648 e in America nel 1650.
IL TEA-TIME
Il merito di aver inventato il tea-time è attribuito ad Anna, moglie del settimo duca di Bedford, che visse tra il 1788 e il 1861.
Essendo di costituzione fragile, spesso accusava “languorini”, cui ovviava spezzando il digiuno fra colazione e cena con tazze di tè caldo e leggeri spuntini dolci e salati.
Questa esperienza fu così gradevole che si diffuse rapidamente l’abitudine, nel pomeriggio, di offrire tè agli amici, usando porcellane raffinate, tovaglie ricamate e argenteria.
La tradizione continua...si sieda, si rilassi e gusti il suo tè.
LE NOSTRE MISCELE
Essendo un prodotto naturale, il tè possiede qualità e aroma che possono variare di settimana in settimana.
La miscela è pertanto un’operazione delicata e il “blender” a volte arriva a miscelare anche venticinque tè differenti.
TÈ BIANCO
Prevalentemente cinese.
Detto anche “il tè degli imperatori”, è un tè molto pregiato, di aroma delicatissimo, perchè per questo infuso vengono usate solo le foglioline prima che si schiudano.
GREEN GUNPOWDER
Prevalentemente cinese.
Le sue foglioline, che restano verdi, sono esposte al vapore, arrotolate ed essiccate, ma non fermentate. È un tè delicato a basso contenuto di teina.
DARJEERLING
Indiano.
Conosciuto come “lo champagne dei tè”. Ha un delicato sapore di moscatello.
ASSAM
Indiano.
Corposo con intenso aroma di malto. Ha ottime proprietà rinfrescanti.
CEYLON ORANGE PEKOE
Ceylon.
Miscela di tè neri dal sapore morbido e gradevole.
LAPSANG SOUCHONG
Cinese.
Tè nero tradizionale dal gusto forte ed affumicato, dal colore rosso intenso.
JASMINE
Cinese.
Contiene fiori essiccati di gelsomino. È leggero, rinfrescante e rilassante.
EARL GREY
Prende il nome dal secondo conte di Grey, per il quale un mandarino cinese creò la miscela. È a base di tè nero cinese e darjeerling indiano aromatizzato al bergamotto.
EARL GREY DETEINATO
Miscela aromatica di tè nero cinese e darjeerling indiano aromatizzato al bergamotto senza teina.
ENGLISH BREAKFAST
Generalmente a base di tè di Ceylon e indiano, con profumo e sapore pieni e corposi.
BLACK CURRANT
È un tè corposo infuso con more nere e miscelato con foglie di mora, dal forte aroma fruttato.
TISANE
Infusi senza teina, a base di erbe e frutta, nei gusti Camomilla, Tiglio, Verbena, Menta, Frutti di Bosco, Vaniglia.
LA STORIA DEL CIOCCOLATO
La pianta del cacao (Teobroma Cacao) ha origini antichissime e si presume che fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco. I primi a coltivarla furono i Maya (1000 a.C.), seguiti dagli Aztechi.
Secondo un’antica leggenda azteca una principessa fu lasciata dal suo promesso sposo, partito in guerra, a guardia di un tesoro. Quando arrivarono i nemici, la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio e per questo fu uccisa. Dal suo sangue nacque la pianta del cacao i cui semi, così amari per la sua sofferenza, erano forti ed eccitanti come le sue virtù.
Sia i Maya che gli Aztechi preparavano una bevanda a base di semi di cacao con l’aggiunta di acqua calda, aromatizzata con vaniglia, peperoncino e chili. La sua caratteristica principale era la schiuma, che ottenevano mediante travasi da un recipiente all’altro. Questa aveva il potere di alleviare la sensazione di fatica (effetto probabilmente dovuto alla teobromina contenuta nei semi).
Nel 1502 Cristoforo Colombo, durante il suo quarto e ultimo viaggio in America, scoprì la bevanda e al suo ritorno portò con sè alcuni semi di cacao da offrire a Ferdinando e Isabella di Spagna che non diedero alcuna importanza alla scoperta.
Quando invece Hernando de Soto (Cortèz) fu ricevuto dall’Imperatore Montezuma e assaggiò la “chocolatl” (chocol = caldo in maya e atl = acqua in azteco), ne apprezzò subito le qualità.
La Spagna, che controllava tutti i traffici commerciali provenienti dal Nuovo Mondo, ne iniziò subito l’importazione. Fra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 tutti gli Europei impararono a conoscere e apprezzare la “chocolatl”.
LA STORIA DEL SIGARO
Anche se non si può neanche ipotizzare una data in cui la coltivazione della pianta del tabacco ha avuto inizio, si sa per certo che i Maya sono stati i primi a coltivarlo e a usare le sue foglie per confezionare i sigari (dal maya sikar = fumare, da cui lo spagnolo cigarro). La coltivazione poi si diffuse in tutto il continente americano.
Nel 1492 due uomini di Cristoforo Colombo osservarono che due indigeni di Cuba accendevano foglie di tabacco essiccate, aspirandone il fumo. Uno di essi, Rodrigo de Jerez, è infatti passato alla storia come il primo fumatore europeo. Quando però fece ritorno in Spagna tutti si allarmarono vedendolo emettere fumo dalla bocca e, ritenendolo posseduto dal demonio, fu messo in carcere dall’Inquisizione.
Agli inizi del XVI secolo i Conquistadores diffusero in Spagna e in Portogallo l’abitudine di fumare il sigaro, che divenne presto simbolo di benessere e ricchezza.
Nel secolo successivo fu la volta della Francia, tramite il suo ambasciatore in Portogallo, Jean Nicot de Vellemain (da cui nicotina), seguita dall’Inghilterra e infine dall’Italia.
L’uso del sigaro è arrivato fino a noi tra alterne vicende. La sua storia ha conosciuto accaniti sostenitori che gli attribuivano poteri terapeutici e convinti detrattori che invece hanno sempre sostenuto i suoi effetti nocivi fino a proibirne l’uso.
IL SIGARO CUBANO
Cuba non è l’unico produttore di sigari nel mondo, ma i suoi sigari sono da molti ritenuti i migliori. Oggi il miglior tabacco destinato alla produzione di sigari premium (realizzati a mano e con foglie intere) proviene dalla zona chiamata Vuelta Abajo, presso Pinar del Rio. Si tratta di una piccola zona situata all’estremo ovest dell’Isola che, grazie alle condizioni meteorologiche e al suo unico terroir, produce il miglior tabacco del mondo.
Il sigaro viene prodotto assemblando diverse qualità di foglie intere nei tre principali costituenti:
fascia: capa
sottofascia: capote
ripieno: tripa
La capa è la parte superficiale del sigaro. Le sue foglie, appartenenti a una particolare varietà di tabacco, detta corojo, vengono scelte per la loro bellezza e la loro lucentezza, ma non hanno nessuna influenza sul sapore del sigaro.
Il capote è la sottofascia, composta da foglie di seconda scelta dal punto di vista estetico della varietà corojo.
La tripa è il cosiddetto ripieno del sigaro. Le foglie utilizzate, della varietà criollo, sono molto sottili. Le foglie terminali della pianta (ligero), sono ricche di nicotina, quelle intermedie (seco) sono aromatiche e le foglie più vicine a terra (volado) hanno un’ottima combustibilità. Il mix di queste tipologie di foglie (ligada) conferisce a ogni sigaro caratteristiche organolettiche tipiche.
Gli Avana sono detti puros perchè tutto il tabacco usato proviene dallo stesso paese (Cuba). I torcedores amano lavorare ascoltando la lettura di libri da parte di un addetto. Si vuole che la marca “Montecristo” debba il suo nome al fatto che il romanzo di Dumas, Il Conte di Montecristo, fosse una delle letture maggiormente gradita dagli artigiani all’opera.
DAVIDOFF: LA LEGGENDA
Zino Davidoff nacque nel 1906 a Kiev, ma quando aveva quattro anni la sua famiglia si trasferì a Ginevra per sfuggire alla violenta rivolta popolare contro gli ebrei. Nella città svizzera crebbe tra le foglie di tabacco in quanto il padre aveva aperto un piccolo deposito di tabacco con annessa tabaccheria dove produceva sigarette. Tra i suoi clienti c’era anche Lenin. Durante la giovinezza Zino visse per tre anni a Cuba, dove imparò tutto ciò che c’era da sapere sul sigaro. Tornato a Ginevra ampliò il negozio del padre, dotandolo di una cantina per la conservazione dei sigari.
Nel 1947 creò, ispirandosi ai vini Bordeaux, la linea di sigari “Chateau”. Nel 1969 gli fu dedicata dall’industria cubana, la Cubatabaco, una marca di sigari come ringraziamento per il contributo dato durante il periodo castrista.
Nel 1970 entrò in società con il Dr. Schneider, proprietario di un’azienda specializzata in tabacchi. Insieme alla Cubatabaco fu sviluppata una vasta gamma di sigari di altissima qualità ancora oggi apprezzati in tutto il mondo. Ma nel 1990 avvenne la rottura tra Davidoff e la Cubatabaco e la produzione fu spostata nella Repubblica Dominicana, senza che questo abbia però intaccato il successo e la qualità del nome Davidoff.
Zino Davidoff fu ambasciatore di “The good life”, cioè l’arte del saper vivere e apprezzare con i sentimenti e lo spirito i momenti belli della vita. Voleva arricchire la vita di piacere.
Morì a 88 anni, il 14 gennaio 1994.
ARCHIVIO >
GAUDì CAFE’>
SABATO 3 APRILE 2010
Gaudì Cafè: Serata di musica Pop, Funky e Dance
Tina Mercuri - Voce
Roberto Marasciuolo - Tastiera
Massimo Abrescia - Chitarra
SABATO 10 APRILE 2010
Serata di classici internazionali ed italiani, cantautori e..
Francesco Palmisano - Voce
Antonio Dell'Orso- Dj
Massimo Abrescia - Chitarra
DOMENICA 18 2010
"Giovani Talenti"
Concerto Aperitivo con Federica Vigilante
Eseguirà musiche di Bach, Haydn, Pozzoli, Liszt, Debussy e Ciaikowski.
Francesca Vigilante frequenta il V corso di pianoforte presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, sotto la guida della Prof. Marilena Liso. Ha partecipatoa numerosi concorsi nazionali e internazionali, vincendo numerosi premi assoluti.
Ingresso libero
ore 12.00 presso il Gaudì Cafè
Musica e Teatro allo Yacht Bar di Villa Camilla >
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Venerdi 2 luglio presso lo Yacht Bar di Villa Camilla, la compagnia teatrale "Il castello di Atlante" metterà in scena "La ballata scalza", piece teatrale tratta da "L'orso" di A. Cechov.
Saranno coinvolti gli attori Mariangela Dragone, Claudio Ciraci e Isabella Ragno e i musicisti Massimo Abrescia alla chitarra e Marco Arenella al pianoforte.
Da un'idea di Katia Nacci, la regia è a cura di Mariangela Dragone.
A seguire si esibiranno gli allievi di canto del soprano Patrizia De Risi e di chitarra del maestro Massimo Abrescia del Centro Culturale Scene di Bari.
Yacht Bar di Villa Camilla - Venerdi 2 luglio ore 20.30
Ingresso libero, consumazione a pagamento. |
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